Questo tipo di centrifuga è prodotto in due esecuzioni:
- Esecuzione farmaceutica
- Esecuzione per industria chimica
Esecuzione farmaceutica (GMP)
Campi di applicazione
- Produzione di prodotti chimici e farmaceutici di sintesi
- Prodotti tossici e/o infiammabili, dove occorre assolutamente evitare il contatto fra prodotto e operatore
Peculiarità
Questa macchina sostituisce le centrifughe ad asse verticale e scarico dal fondo o dall’alto per i seguenti motivi:
- Ciclo di lavoro (da carico a scarico) senza che l’operatore venga in contatto con il prodotto trattato
- Dimensioni d’ingombro compatte
- Installazione diretta a pavimento su tamponi antivibranti senza bisogno di base d’inerzia (la massa stabilizzante è costituita da zavorra incorporata nella macchina stessa)
- Possibilità di semplice installazione attraverso parete. E’ così realizzata la separazione tramite membrana elastica tra la “camera bianca” anteriore e la camera “servizi” posteriore
- Completa ispezionabilità della camera di processo aprendo completamente il fasciame frontale. Il cestello è completamente accessibile in ogni sua parte (facile esecuzione di “Swab test”)
- Possibilità di pulizia completa Clean In Place (CIP) nel passare da una campagna di produzione ad un’altra evitando “cross contamination”. Questo rende la macchina adatta alle applicazioni multiuso
- Completa accessibilità anche visiva di tutte le guarnizioni in camera di processo
- Eliminazione quasi totale di viti e filetti all’interno della camera di processo
- Smontaggio di albero e cuscinetti dalla parte posteriore della macchina (area di servizio) senza contaminare la camera bianca
- Rimozione completa del pannello residuo tramite sistema a pressione d’azoto dalla parte esterna del cestello. ll sistema è realizzato in modo tale da ottimizzare il consumo d’azoto
- Coltello con lama non sporcabile e con disegno adatto al massimo recupero dei solidi scaricati
- Scivolo di scarico solidi con inclinazione sulla verticale da 30° a 37° (a seconda dei modelli). Ciò consente uno scarico facilitato soprattutto dei prodotti pastosi
- Modalità operative: completamente automatica tramite PLC o DCS, semiautomatica, manuale
Caratteristiche tecniche
Azionamento
Azionamento elettrico con convertitore di frequenza.
Mezzo filtrante
Telo in Polipropilene, ma disponibile anche in PTFE.
Tenuta ai gas
Secondo DIN 24400, 400 mm H2O.
Clean In Place (CIP)
Sistema di lavaggio C.I.P. (Clean In Place) con ugelli. E’ anche possibile inondare parzialmente la camera di processo (Washing machine effect) per aumentare il grado di pulizia. Il ciclo di lavaggio automatico è composto da una sequenza di lavaggi alternati secondo questi metodi.
Lubrificazione
La lubrificazione è realizzata a olio (approvato FDA) per tutti i modelli.
Sospensioni
Sospensioni con tamponi a molle e liquido viscoso che trasmettono bassi carichi dinamici, escludendo il bisogno di pesanti fondazioni.
Carenatura
Carenatura posteriore completamente in AISI 316 L (DIN 1.4404). Questo dà alla macchina un aspetto pulito che corrisponde ad una effettiva protezione della parte interna.
Finitura
Diversi livelli di finitura, fino alla finitura a specchio e/o elettrochimica.
Materiali di costruzione
Tutti gli acciai inossidabili e le leghe speciali disponibili, come AISI 904 L, AISI 316 L (DIN 1.4404), HASTELLOY, MONEL, LEGA 59, 254 SMO, NICKEL, TITANIO, SAF 2205.
Rivestimenti in HALAR (ECTFE), TEFLON ETFE, EBANITE.
Principio di funzionamento
Carico
Il tubo di carico può essere realizzato in diverse forme, a seconda delle caratteristiche del prodotto.
Lavaggio panello
Il lavaggio avviene attraverso un apposito sistema di tubazioni ed ugelli spruzzatori.
Centrifugazione
L’elevata velocità di centrifugazione permette di raggiungere un elevato “fattore G”, fondamentale per abbreviare la fase di disidratazione per ridurre al minimo l’umidità residua.
Scarico
Lo scarico avviene mediante il coltello. Raggiunta la velocità di scarico, viene attivato il comando di avanzamento del coltello che inizia a tagliare il panello convogliando il prodotto nella tramoggia di scarico. Simultaneamente viene aperta la valvola di scarico posta sul fondo della tramoggia.
Opzioni
- Scivolo rimovibile e rivestito con Halar o PTFE. In alcuni casi è utilizzata una coclea di scarico lucidata a specchio in esecuzione farmaceutica (facilmente smontabile)
- Anello automatico di serraggio fasciame anteriore per facilitarne l’apertura e la chiusura
- Per le macchine più piccole (diametro 500 / 650 / 850), esecuzione senza utilizzo di olio per azionare i servizi (coltello, anello di chiusura fasciame, lubrificazione cuscinetti, cilindro movimento sistema rimozione panello residuo)
- Esclusione dell’olio per i servizi in “camera bianca” (anello chiusura fasciame, coltello); si utilizzano cilindri elettrici ed attuatori pneumatici
- Installazione attraverso parete, realizzando la separazione tramite membrana elastica tra la “camera bianca” anteriore e la camera “servizi” posteriore.
Esecuzione per industria Chimica
La versione per industria chimica è utilizzata normalmente su prodotti con buona filtrabilità. Il ciclo (carico, lavaggio, centrifugazione e taglio) può essere eseguito alla massima velocità, ottenendo una elevata produzione oraria.
I tipi di trasmissione disponibili sono:
- Motore elettrico con turbogiunto (frenatura in controcorrente)
- Motore elettrico con convertitore di frequenza
- Trasmissione idraulica
Esecuzione con Sifone Rotante
La centrifuga COMI-CONDOR tipo HX/S è una macchina progettata per la rigenerazione automatica del panello residuo che generalmente causa problemi di filtrazione quando invecchia e non viene rimosso. Il liquido è recuperato in una camera anulare sul fondo del cestello e raccolto per mezzo di un sifone in un serbatoio posto sopra la centrifuga. Dopo la fase di taglio, le acque madri sono inviate dietro il panello residuo tramite il tubo di alimentazione sifone, passando attraverso il settore filtrante. Questa operazione rigenera il panello residuo mantenendone le proprietà filtranti invariate per un periodo abbastanza lungo.
La possibilità di creare vuoto sotto il setto filtrante, tramite il sifone, consente di accelerare la velocità di fitrazione, accorciando il ciclo di lavoro, e permette di ottenere livelli di umidità residua più bassi.