La centrifuga COMI CONDOR a sacco invertibile HT corrisponde ai requisiti dell’industria farmaceutica per una produzione conforme alle raccomandazioni GMP con pulizia semplice ed efficace, facilitata dalla completa accessibilità di tutti i punti della zona di processo.
COMI CONDOR ha realizzato un fasciame completamente apribile che permette anche l’ispezione della parete posteriore del cestello ed evita zone morte nella zona processo.
Campi di applicazione
Peculiarità
completamente automatica tramite PLC o DCS, semiautomatica, manuale
Caratteristiche tecniche
Azionamento
Azionamento elettrico con convertitore di frequenza del cestello e dell’inversione del telo filtro.
Mezzo filtrante
Telo in Polipropilene, ma disponibile anche in PTFE.
Tenuta ai gas
Secondo DIN 24400, 400 mm H2O.
Clean In Place (CIP)
Assenza di ‘cross-contamination’ con l’opportuna procedura CIP. Per un lavaggio completo della zona processo mediante l’introduzione di turbolenze la zona processo può essere inondata (Washing machine effect) per aumentare il livello di pulizia. Il ciclo di lavaggio automatico è composto da una sequenza di lavaggi alternati secondo questi metodi.
Inversione
Inversione del telo filtro di tipo elettromeccanico. Nessun pericolo di contaminazione con circuiti idraulici.
Lubrificazione
Lubrificazione realizzata a grasso (approvato FDA) per tutti i modelli.
Sospensioni
Sospensioni con tamponi in gomma, che smorzano ampiamente eventuali forze dinamiche insorgenti e che trasmettono forze così piccole che è possibile installare la centrifuga su una semplice incastellatura, senza necessità di pesanti fondazioni.
Carenatura
Carenatura posteriore completamente in AISI 316 L (DIN 1.4404). Le superfici lisce permettono una facile pulizia ed evitano l’ingresso di sporco nella parte interna della macchina.
Finitura
Su richiesta vengono realizzati diversi livelli di finitura, fino alla finitura a specchio e/o elettrochimica.
Materiali di costruzione
Tutti gli acciai inossidabili e le leghe speciali disponibili, come AISI 904 L, AISI 316 L (DIN 1.4404), HASTELLOY, MONEL, LEGA 59, 254 SMO, NICKEL, TITANIO, SAF 2205.
Principio di funzionamento
Carico
Il tubo di carico è collocato al centro del cestello ed è montato rigidamente. Una cella di carico misura il peso del prodotto presente nel cestello. In funzione della filtrabilità del prodotto e della velocità di variazione del peso la valvola di carico viene aperta ripetutamente e viene addotta esattamente tanta sospensione quanta ne può essere trattata. Dopo diverse ripetizioni di questo processo di carico cadenzato ed il passaggio di tempo prefissato, la centrifuga passa automaticamente alla successiva fase di lavoro.
Lavaggio panello
Il liquido di lavaggio viene anch’esso introdotto tramite il tubo di carico. La corona di tiranti provoca una vorticosità del liquido di lavaggio ed una sua uniforme distribuzione nel solido. In tal modo si realizza un uniforme livello di lavaggio del solido. La durata e l’eventuale ripetizione del procedimento di lavaggio dipendono dal prodotto.
Centrifugazione
Per prodotti facilmente deidratabili la centrifuga viene fatta marciare ad elevata velocità ed il prodotto viene efficacemente deidratato.
Centrifugazione iperbarica (sistema HCS, in opzione)
Nel caso di particelle molto fini son una altezza di liquido nei capillari notevole, l’umidità può essere ridotta solo mettendo in pressione la zona interna del cestello (massimo 6 bar, nella pratica sensibilmente di meno) e aprendo cos totalmente i capillari. Il sistema HCS permette noltre la separazione di prodotti comprimibili (processi di fermentazione, cristalli aghiformi) in modo efficace a velocità basse ed evitando la compressione. Questo tipo di marcia permette altresì la realizzazione di un processo di estrazione nella centrifuga o il lavaggio effettivo con vapore di prodotti termicamente stabili.
Essiccamento termico (opzione)
Utilizzando il sistema HCS è possibile, una volta aperti i capillari, realizzare anche un essiccamento termico del solido in centrifuga mediante il passaggio di una corrente di gas secco. Questo essiccamento può essere eseguito ad alte temperature che solitamente si possono realizzare solo in essiccatore sotto vuoto.
Scarico
Lo scarico avviene tramite l’inversione del telo filtro. Al raggiungimento della velocità di scarico, l’albero spintore mobile assialmente viene spinto verso l’esterno e il telo filtro, a esso fissato, viene estroflesso. Durante la rotazione avviene un distacco totale del solido separato, che viene raccolto nel fasciame solidi e, a seconda delle necessità, scaricato in fusti o inviato a un essiccatore direttamente collegato a valle. Il procedimento di scarico dura meno di un minuto, poi il cestello viene chiuso automaticamente per il successivo riempimento.
Opzioni
A richiesta il sistema può essere realizzato in modo da isolare la zona processo dalla zona di manutenzione con una membrana flessibile. La nuova generazione di centrifughe a sacco invertibile permette una sensibile riduzione della camera bianca e l’incapsulamento della zona processo in un Glove Box.